GIANLUCA VALLEGGI ARCHITETTURE

CONCORSO DI PROGETTAZIONE RELATIVO AL RINNOVO DELLA SEGNALETICA TURISTICA NELLA REGIONE DELL’UMBRIA

Estratto dal bando di concorso indetto dalla Provincia di Terni:

Gli obiettivi del concorso da esplicitare in un "progetto preliminare" sono stati individuati nei seguenti punti:

Miglioramento della qualità dell’accoglienza e dell’informazione turistica;
Identificazione e riconoscibilità immediata del territorio regionale e di quello dell’ambito interessato;
Agevolazione della fruibilità di ciascuna delle risorse dell’area;
Offerta di un’immagine del territorio connotata in termini di omogeneità, efficacia ed efficienza.

GRUPPO DI PROGETTAZIONE

Capogruppo: Alessandro Lassi

Associato: Giuseppe Pisacreta

Collaboratori: Silvia Ganceff, Gianluca Valleggi, Loreno Confortini
 

Tipologia A (Tavola 1)

Segnali di primo livello

IL CONTESTO – Le principali strade della Regione, come del resto quelle di quasi tutto il nostro paese,  appaiono “sovraccariche” di segnali e messaggi pubblicitari. ( foto 1.1 ).  Per questo risulta difficile immaginare un elemento segnaletico promozionale, da installare lungo la viabilità principale, che garantisca un sufficiente livello di comunicazione al turista in transito a velocità sostenuta. In una simile “selva” segnaletica, qualsiasi “totem” o altro elemento avrebbe benefici sicuramente non all’altezza dei costi da sostenere. Inoltre, un simile manufatto rientrerebbe fra quelli definiti dal Nuovo Codice della Strada come impianti pubblicitari, per il posizionamento dei quali la normativa pone limiti ben precisi (distanze da altri segnali pubblicitari e stradali, da curve, incroci e gallerie); da questo punto di vista, quindi, visto il gran numero di segnali pubblicitari che circondano le strade, risulterebbe anche difficile trovare per essi una collocazione ottimale nel rispetto della normativa vigente.
Per questo, onde evitare un inutile spreco di risorse, il progetto prevede un limitato numero di tali segnali, che, comunque, non andranno collocati lungo le strade, ma in altri punti da dove il loro messaggio sia più facilmente percepibile ( all’aeroporto di Perugia, davanti alle principali stazioni ferroviarie, presso alcune aree di servizio da individuare lungo la viabilità che attraversa la Regione ).

L’ELEMENTO SEGNALETICO – Il progetto ha escluso l’impiego di sistemi informatici, dato che  altre esperienze hanno dimostrato i limiti di simili mezzi. In effetti i “totem” informatici, molto in auge verso la metà degli anni ’90, si sono dimostrati costosi nell’installazione e nella gestione, soprattutto per il rapido invecchiamento dei mezzi e delle tecnologie, che mutano e si evolvono a ritmi velocissimi; inoltre, sono facilmente vandalizzabili e poco utilizzati, soprattutto oggi che la maggior parte delle famiglie possiede o ha accesso ad un computer, per cui chi viaggia non aspetta certo di trovarsi nell’atrio di una stazione per apprendere questo tipo di informazioni, quando può farlo standosene comodamente seduto a casa propria o in ufficio.
Si prevede quindi la realizzazione di un elemento dal forte contenuto semantico,  facilmente riconoscibile, ed in armonia col resto del sistema di segnaletica regionale. I pannelli saranno facilmente sostituibili, perché questo segnale avrà il compito di “promuovere”  e far conoscere eventi e/o aspetti della Regione che di volta in volta si riterranno preminenti. Infatti un messaggio promozionale di primo livello, non potrà avere come oggetto elementi definiti e stabili nel tempo, dato che dovrà considerare una realtà dai molteplici aspetti, quale è quella del turismo regionale, calata in un mondo in continua evoluzione.

 

Tavola 01

Tipologia B (Tavola 2 e 3)

Segnali direzionali e di avvicinamento per emergenze turistico-culturali

SEGNALI DI DIREZIONE – Le emergenze turistiche e culturali dovranno essere segnalate  con pannelli e frecce direzionali da eseguire nelle forme, dimensioni, colori e contenuti dettagliatamente  “prescritti” dagli articoli del Regolamento di Attuazione del Nuovo Codice della Strada, per cui ben poco spazio rimane alla fantasia dei progettisti.
Essi andranno montati a formare gruppi segnaletici unitari per tipologia, evitando che insieme alle indicazioni per le emergenze finiscano anche quelle di altro tipo. Sarà quindi più facile per l’automobilista orientarsi, individuando subito tramite il colore la tipologia del gruppo unitario che più interessa.
La progettazione esecutiva dovrà predisporre Il manuale d’istruzioni tecniche  che individuerà  le specifiche caratteristiche dei materiali costruttivi per  migliorare il livello qualitativo della segnaletica, onde evitare i diffusi fenomeni di degrado, ed una serie di nuovi simboli per le strutture non rappresentate nel carnet contenuto nel Regolamento di Attuazione del Codice.  

SEGNALE DI AVVICINAMENTO / IL CONTESTO – Il segnale di avvicinamento andrà collocato lungo la viabilità principale che attraversa la Regione, con esclusione dei tratti gestiti dal Gruppo  Autostrade. Qui, infatti, la segnaletica pubblicitaria e promozionale è in mano ad un unico soggetto, che, oltre a richiedere canoni annui altissimi, impone la sua grafica ed i suoi supporti predefiniti.
Per la situazione di “affollamento segnaletico” che caratterizza le strade italiane, già evidenziata nella Tavola 1, è questo l’unico elemento del sistema che il progetto prevede di installare lungo la viabilità regionale, avendo tuttavia cura, in fase esecutiva, di calibrarne la  giusta quantità, evitando eccessi che comprometterebbero la sua forza comunicativa.
Il progetto esecutivo individuerà alcuni punti significativi ai margini delle strade più percorse, in prossimità dei principali monumenti da esse visibili  e lungo tratti liberi da altri segnali, al fine di rispettare le distanze imposte dal Nuovo Codice della Strada e per evitare la sovrapposizione di messaggi, che confonderebbe l’automobilista. Inoltre, siccome questa tipologia, per il Regolamento di Attuazione del Codice non rientra fra la segnaletica stradale, dovrà essere collocata ad almeno 3 metri dalla carreggiata; per questo capiterà di dover posizionare alcuni pannelli su terreni di privati, con i quali, in fase esecutiva, andranno predisposte apposite convenzioni.

SEGNALE DI AVVICINAMENTO -  Questo elemento, insieme a quello illustrativo, rappresenta la tipologia qualificante del sistema. Esso sarà costituito da un robusto supporto e da un grande pannello con la sintesi grafica e la denominazione del monumento a cui ci si sta avvicinando.
L’immediatezza del messaggio e la sua particolare collocazione, “animeranno” il viaggio del turista, che sperimenterà un tipo di conoscenza del territorio fatta a 90 km l’ora. Inoltre, la grafica e la forma, uguali in tutta la Regione, contribuiranno a trasmettere quell’immagine unitaria del territorio, che rappresenta una delle finalità di questo progetto.
Il fondo sarà marrone, per uniformità con la segnaletica stradale relativa alle emergenze turistico culturali e perché, ormai, questo è il colore prevalentemente usato in Europa per questo tipo di segnali. Per il dimensionamento dei simboli e delle lettere si attingerà dalle più avanzate ricerche (soprattutto straniere), onde consentire una facile lettura anche a velocità sostenuta.

 

Tavola 02

Segnali illustrativi delle emergenze turistico-culturali

IL CONTESTO – Questa tipologia andrà collocata in contesti particolarmente delicati per la loro valenza architettonica ed ambientale (centri storici, piazze monumentali, parchi e giardini). Per questo il progetto prevede per essa una forma moderna, ma sobria ed elegante, e l’uso di un materiale tradizionale che ben si addice a simili ambientazioni.

L’ELEMENTO SEGNALETICO - L’idea innovativa per il segnale  che costituisce l’ossatura del sistema è rappresentata dall’aver unito la forma ed i materiali moderni della struttura ai pannelli realizzati con un materiale vecchio di millenni.  Quest’ultimi, infatti, saranno realizzati in pietra lavica smaltata con un particolare procedimento di cottura a 1200 gradi, che conferisce alle superfici l’aspetto tipico della ceramica. Disegni, scritte, simboli, colori  ed immagini appariranno come impressi su una superficie che avrà la lucentezza, il caratteristico “craquelure” e l’aspetto complessivo della ceramica smaltata.
L’uso di  procedimenti e  materiali tradizionali in modo nuovo e per finalità inconsuete, se da un lato  appare attuale ed in linea con le più moderne tendenze disciplinari, dall’altro riduce al minimo l’impatto dei manufatti con l’ambiente circostante. Questo discorso vale in particolare per gli antichi abitati umbri, dove la tradizione della lavorazione della ceramica ha radici secolari, riscontrabili anche nelle antiche targhe segnaletiche, ancor oggi visibili per le strade dei centri storici della regione ( foto 3.1 e 3.2 ), delle quali il progetto recupera lo spirito e la memoria.
Trattandosi di temi prevalentemente culturali abbiamo ritenuto di caratterizzare questo elemento, dal punto di vista grafico, mediante una “texture” di fondo, che evoca l’antica scrittura  delle prime popolazioni umbre (Tavole Eugubine). Il colore di fondo resta il classico marrone, che è entrato ormai nell’uso comune per questo tipo di segnali.
Strutturalmente questa tipologia è composta di n. 3 pannelli quadrati sovrapposti a formare un “cippo” segnaletico “moderno”, nella sua semplicità, ma evocante forme tradizionali ed arcaiche.
Il pannello più alto è destinato ad accogliere la denominazione del monumento, accanto al simbolo che individua la tipologia del medesimo ( chiesa, castello, palazzo, resti archeologici etc.).
Il simbolo è rafforzato da un segno grafico che lo contiene e lo enfatizza (ill. 3.3). Questa cornice, pensata ad “hoc” per il sistema, non vuole essere un nuovo logo che si va ad aggiungere a quelli già esistenti (col rischio di creare doppioni inutili), ma semplicemente una valenza grafica che contribuisce ad unificare il sistema, facendo da contenitore per i pittogrammi che di volta in volta sarà necessario esporre sul “cippo” (la “i” di informazioni, i marchi dei S.T.L., etc.).
Il pannello centrale
, invece, è pensato per contenere disegni, piante e testi illustranti il singolo monumento. Saranno da preferire ricostruzioni stratigrafiche, vedute particolari, spaccati assonometrici ed altri elaborati, anche disegnati per l’occasione, che comunque tendano a garantire un livello di approfondimento  informativo non riscontrabile sul materiale cartaceo a disposizione  del turista.
Sul pannello più basso
  saranno riportati testi, legende e didascalie tradotti in tre lingue.
Di questa tipologia è prevista anche la variante a “leggio”, da sistemare in contesti particolarmente adatti, che verranno individuati dal progetto esecutivo.

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI E MANUTENZIONE -  Il materiale prescelto per i pannelli, la pietra lavica smaltata e cotta a 1200 gradi, oltre ai pregi estetici sopra descritti, offre garanzie di robustezza e di tenuta nel tempo imparagonabili rispetto alla segnaletica tradizionale. Si eviteranno, infatti, le ammaccature e le piegature che frequentemente degradano i pannelli in lamiera della segnaletica stradale. Inoltre, i colori impressi sulla superficie ceramizzata sono nel tempo inalterabili, al contrario delle pellicole comunemente usate per la segnaletica.
Più facile sarà anche la manutenzione, dato che eventuali scritte vandalizzanti  si potranno facilmente lavare con sostanze acide, che non altereranno lo smalto dei pannelli.

 

Tavola 03

Tipologia C (Tavola 4)

Segnaletica di percorsi ed itinerari

IL CONTESTO – Gli elementi più importanti , quelli illustranti l’itinerario, verranno collocati in punti significativi, dove i vari percorsi che caratterizzano l’offerta turistica regionale iniziano e/o si intersecano ( in aree verdi attrezzate, nelle piazze dei centri abitati, in alcune aree di sosta etc. ).

L’ELEMENTO SEGNALETICO PRINCIPALE – Sarà formato con le medesime componenti e con la stessa modulistica strutturale del “cippo” descritto nella tavola 3 per le emergenze turistico-culturali. Ciò favorirà la standardizzazione dei sistemi costruttivi e della successiva manutenzione, con indubbi risparmi per l’Ente.
Il compito di far riconoscere immediatamente il tipo di percorso  a cui il segnale si riferisce è quindi demandato alla variazione della “texture” di fondo ed ai diversi cromatismi.
L’aver pensato un unico elemento che viene “declinato”, di volta in volta, con fondi e colori differenti per individuare le diverse offerte turistiche, oltre a garantire i suddetti vantaggi economici, contribuirà non poco a connotare il territorio regionale in modo omogeneo, unitario e facilmente riconoscibile ed identificabile.
Più in dettaglio il cippo per i percorsi ambientali e naturalistici avrà una “filigrana” di fondo che rimanda all’elemento vegetale; quello per gli itinerari delle terme e dell’acqua  sarà di colore azzurro con filigrana richiamante questo elemento, mentre il “cippo” per i percorsi enogastronomici  sarà di color vinaccia, come la segnaletica delle “strade del vino”, già esistente, con la quale esso si dovrà integrare nelle forme e nei modi che verranno approfonditi a livello di progetto esecutivo.

SEGNALI D’INDICAZIONE -  Di corredo a questi pannelli, si prevede di collocare piccole frecce direzionali lungo gli itinerari pedonali e/o ciclabili realizzate in acciaio e poste su supporti tubolari metallici. Questi segnali, oltre a contenere il riferimento numerico e grafico al percorso in questione, indicheranno la direzione da seguire nel rispetto dei “codici” cromatici usati dal C.A.I. ed internazionalmente riconosciuti.

INTEGRAZIONE DEL SISTEMA CON LA SEGNALETICA ESISTENTE – Come già detto, particolarmente per questo tipo di itinerari (enogastronomici, ambientali, Trekking), esiste l’esigenza di doversi integrare con segnaletiche già esistenti.
Il progetto esecutivo, quindi, dovrà innanzitutto procedere ad un attento censimento dell’esistente, per colmare i vuoti e per studiare le modalità di sostituzione dei vari elementi che mano a mano presenteranno segni di degrado.

 

Tavola 04

Tipologia D (Tavola 5)

Segnaletica dei siti museali

SEGNALI DI DIREZIONE – Per i siti museali, la segnaletica di direzione rientra fra quella definita dal Regolamento di Attuazione del Codice all’articolo 134 ed è uguale a quella per le emergenze turistiche e culturali.
Dovranno essere impiegati quindi segnali con dimensioni e colore (marrone) come quelli già descritti a proposito  di questa tipologia di emergenze alla Tavola 3.
Cambierà, invece, il logo da stampare nell’apposito spazio, che potrà essere quello del carnet di simboli proposto dal Codice della Strada, oppure,  nel caso esista, quello studiato ad hoc per la singola istituzione mussale.

SEGNALE DI RICHIAMO – Per rispondere alla esigenza di uniformare il più possibile il sistema, anche il segnale di richiamo dei siti mussali avrà la stessa struttura del “cippo” già descritto per le emergenze turistico-culturali e per i percorsi e gli itinerari. Medesima sarà la  struttura portante in metallo ed i pannelli di rivestimento saranno ugualmente in pietra lavica smaltata a garantire “l’effetto ceramica”.
La modularità sarà sempre basata sulla forma quadrata: tre pannelli quadrati sovrapposti per il “cippo”, due a formare il leggio, e due collocati a parete per indicare informazioni legate all’attività del museo ( orari, posizione di biglietteria e servizi etc.)

 

Tavola 05

Tipologia E (Tavola 6)

Segnaletica per strutture ricettive e servizi turistici

IL CONTESTO – Come in altri casi, anche per questa categoria  si riscontra sul territorio un uso eccessivo ed improprio di segnali, non sempre rispondenti alle caratteristiche dettate dal Nuovo Codice della Strada e dal suo Regolamento di Attuazione.
L’automobilista, che esce da un’autostrada o da una via di grande comunicazione, lascia  una segnaletica precisa  e uniforme e, dopo lo svincolo, si trova spesso di fronte ad una selva di segnali dalla quale è difficile districarsi.
Destinazioni a largo raggio si mescolano a indicazioni per località piccole e vicine, segnali indicanti stabilimenti industriali sono collocati accanto a quelli per gli alberghi ed i ristoranti, che, in alcuni casi, vengono realizzati col fuorviante fondo marrone, destinato invece alle località di interesse turistico e culturale ( foto 6.1 e 6.2).
Succede anche che quest’ultime località siano indicate con segnali di direzione dal fondo bianco, previsto invece dalla normativa vigente per le strutture ricettive ( foto 6.3 ).
Inoltre, la segnaletica attuale è caratterizzata sovente da una scarsa qualità dei materiali costruttivi impiegati, per cui assistiamo il più delle volte al suo veloce deperimento, che contribuisce non poco a dequalificare l’ ambiente e a confondere il viaggiatore.
Si propone pertanto che i futuri “piani di segnalamento turistici”, da approfondire a livello esecutivo, tengano conto di alcune fondamentali indicazioni, che andiamo di seguito a precisare.

SEGNALI DI DIREZIONE – Le strutture ricettive e per la ristorazione, nonché quelle per i servizi turistici, quali gli uffici d’informazione, dovranno essere segnalati  con pannelli e frecce direzionali da eseguire nelle forme, dimensioni, colori e contenuti dettagliatamente  “prescritti” dagli articoli del Regolamento di Attuazione del Nuovo Codice della Strada, per cui ben poco spazio rimane alla fantasia dei progettisti.
Essi andranno collocati in prossimità delle intersezioni viarie e ai bordi della carreggiata, montati a formare gruppi segnaletici unitari per tipologia, evitando che insieme alle indicazioni per le strutture ricettive finiscano anche quelle per i monumenti o, peggio ancora, per le attività industriali. Sarà quindi più facile per l’automobilista orientarsi, individuando subito tramite il colore la tipologia del gruppo unitario che più interessa (ill. 6.4).

SEGNALI DI AVVICINAMENTI – Anche per questi elementi vale quanto detto sopra: trattandosi di  segnali stradali devono sottostare alle prescrizioni della normativa vigente che prevede pannelli di preavviso e di informazione, sul tipo di quelli per le strutture turistico alberghiere (ill. 6.5).
Questi elementi andranno collocati all’inizio dei centri abitati, in posizioni ben visibili e a sufficiente distanza  da altri tipi di segnali. I piani di segnalamento non dovranno eccedere prevedendo le quantità di questi elementi per non aumentare  la “confusione” informativa presente lungo le strade.

 SEGNALETICA INDIVIDUALE – I segnali per le singole attività rientrano fra quelli definiti dal Nuovo Codice della Strada come impianti pubblicitari, e sono normati dagli  articoli n. 47 e seguenti del Regolamento di Attuazione.
Per questi la legislazione lascia notevoli  margini di libertà a proposito di forma, colori, “lettering” e dimensioni, mentre fornisce  precise indicazioni per il loro posizionamento.

MANUALE D’ISTRUZIONI TECNICHE PER LA SEGNALETICA TURISTICA REGIONALE – Questo strumento, che costituirà parte integrante del progetto esecutivo, dovrà contenere un capitolo per questa ultima tipologia di segnali. In esso saranno riportati, con valore prescrittivo, i colori, la forma, le dimensioni, gli schemi e la simbologia da cui attingere per uniformare la segnaletica individuale e pubblicitaria, svincolata dal Codice della Strada, al fine di limitare il “disordine” riscontrabile lungo certe strade. Il manuale individuerà anche le specifiche caratteristiche dei materiali costruttivi per  migliorare il livello qualitativo della segnaletica, onde evitare i diffusi fenomeni di degrado, ed una serie di nuovi simboli per le attività non rappresentate nel carnet contenuto nel Regolamento di Attuazione del Codice.

 

Tavola 06

Punto 1.1.2. del bando (Tavola 7)

Localizzazione dei segnali di primo livello

Il segnale di primo livello andrà localizzato, innanzitutto, presso l’aereoporto di Perugia, in uno spazio adatto al suo inserimento ed alle sue finalità di comunicazione da individuare in accordo con l’Ente gestore dell’aereostazione.
Lo stesso vale anche per i principali scali ferroviari regionali (Perugia, Orvieto, Terni, Foligno), dove andrà cercata, in fase esecutiva, una idonea collocazione sui piazzali antistanti le stazioni.
Un discorso a parte, invece, va fatto per la viabilità stradale. Come abbiamo già detto durante il commento alla Tav. 1, bisogna evitare, per quanto possibile, di collocare segnali di questo tipo ai margini delle strade.
Per questo andranno individuate alcune stazioni di servizio lungo gli assi viari principali (E45, superstrada per Perugia, superstrada  Orte – Terni) con le quali stipulare apposite convenzioni per occupare gli spazi adatti alla collocazione dell’elemento segnaletico di primo livello.

 

 

Tavola 07

Punto 1.2.3. del bando (Tavola 8)

La segnaletica sul territorio

SEGNALETICA DI DIREZIONE – Tutta la segnaletica di direzione, relativa alle varie tipologie di segnali previste dal progetto, andrà disposta su gruppi segnaletici uniformi, come già indicato nelle tavole e nelle relative schede.
I progetti definitivo ed esecutivo dovranno mettere a punto un “ Manuale d’istruzioni tecniche per la segnaletica turistica regionale”,  contenente le prescrizioni da osservare da parte dei singoli Enti che si accingeranno ad eseguire i “piani di segnalamento”.
In particolare questo manuale darà indicazioni sulle specifiche qualitative dei materiali da impiegare, sulla simbologia che dovrà integrare il carnet di simboli del Codice della Strada, e, soprattutto, sui criteri da seguire per posizionare la segnaletica stradale.

 Per i piani di segnalamento andranno seguiti i seguenti criteri essenziali: 

  • Essenzialità
    Numero di segnali strettamente indispensabili evitando indicazioni superflue.
  • Visibilità
    Ubicazione, distanza di avvistamento e leggibilità coerenti con il contesto stradale.
  • Chiarezza
    Numero di messaggi strettamente indispensabili su ciascun segnale.
  • Efficienza
    Mantenimento degli impianti segnaletici in buone condizioni di operatività.

Per il posizionamento degli elementi segnaletici delle tipologie b) c ) d) ed e) si fa riferimento alle Tavole n° 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7,  nonchè agli esempi di fotoinserimento contenuti nella Tavola 8.

Tavola 08